management, sensemaking

I 40.000 trent’anni dopo la marcia che cambiò il Paese – Repubblica.it


Uno degli errori più grandi che facciamo come docenti universitari è raccontare l’evoluzione della scienza come se fosse un flusso privo di contraddizioni. Nello stesso modo tendiamo a dare di noi un’immagine stabile e sempre coerente, non capendo che la coerenza non è un valore in sé. nel tempo si percepiscono le cose da punti di vista diversi, si apre la testa a modi differenti di capire la realtà, si cambia e si evolve.

Ecco perché ho postato questo link, anche se sono tra quelli che allora pensò che era la reazione ed era un movimento qualunquista. Così come è duro per me ammettere che allora pensai che l’abolizione della scala mobile fosse un atto oltraggioso e negativo. Oggi non saprei dire se allora avessi ragione o meno, ma posso permettermi di ammettere che ritengo la marcia dei 40000 e l’abolizione della scala mobile due importanti passaggi nel recupero della libertà individuale in questo paese così soffocato da opposti ideologismi che ancora oggi ci condizionano troppo.

Insomma, questa pubblicazione è un po’ un mio atto di contrizione pubblica, ma senza rimpianti!

Per chi ne sente parlare ma non può ricordare.

I 40.000 trent’anni dopo la marcia che cambiò il Paese – Repubblica.it.

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