management

Rivolti al passato…


Lo sguardo dritto verso il futuro.

Ci sono in questi giorni tanti livelli di analisi di quello che sta accadendo nel nostro paese. Scorrendo i blog e le pagine di facebook, emergono indignazione, rabbia, derisione, conflitto. Che si parli dell’affaire Marcegaglia, dell’indicibile vicenda di Avetrana, della riforma Gelmini, delle consulenze di Maroni, delle amnesie del Presidente del Consiglio emerge una sensazione comune che rende vicende lontanissime pezzi dello stesso puzzle, testimoni a volte agghiaccianti dello stato di un paese, di una società.

Siamo una società completamente rivolta al passato. Rivolta al passato perché custodisce memorie lontane di grandezza, perché si crogiola nella sua esistenza millennaria, ma soprattutto perché vive il presente sempre come legame con quello che è accaduto prima, mai come proiezione verso il futuro. E’ così che si spiega l’emergere in ogni aspetto della società di un orientamento ossessivo a difendere i propri amici o conoscenti rispetto a qualsiasi situazione nuova che si presenti. Se fino a ieri ti ho conosciuto e ti ho frequentato, è giusto che quando devo decidere qualcosa che ti riguarda sia leale alla nostra amicizia (poco importa che amicizia e frequentazione non siano la stessa cosa…).

Ma cosa significa essere leale? Significa tacere la realtà, significa accettare qualsiasi comportamento solo perché mi sei noto, significa trattarti in un modo diverso e non importa che questo possa comportare ad esempio l’omertà sulla morte di una bambina, l’apocalisse della mia professionalità di giornalista, l’abiura dei miei valori più profondi e la sistematica irrisione del merito e del contributo reale che altri hanno dato o potrebbero dare al tuo posto. Questo male ha radici lontane, ma alberga profondamente nelle nostre decisioni quotidiane come ci ricorda anche Von Trompenaars con i suoi paradossi valoriali.  Così si decidono consulenze e affidamenti, di anno in anno soccorrendo l’amico consulente che mi chiede di aiutarlo a fare il budget. Così si temperano i giudizi nella valutazione delle prestazioni, annullando le differenze ed evitando di apparire ingrati perché in fondo tutti qualcosa hanno fatto. Così si costruiscono i modelli reali della leadership, tanto distanti dalle vacue formalizzazioni con cui tappezziamo le pareti degli uffici.

Tutti colpevoli e innocenti allo stesso tempo. Perché per tutti è così e quando viene il proprio turno il paradosso morale dell’essere in questo paese ci colpisce. Decidiamo per chi conosciamo o decidiamo considerando ciò che va fatto? Ma è solo spostando su ogni piccola decisione il baricentro sul futuro che qualcosa potrà cambiare!

One thought on “Rivolti al passato…

  1. Lucav

    Concordo Luca. personalmente non sopporto più le parole equità e coerenza che si avvicinano al concetto da te espresso sulla lealtà!

Share your ideas

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s