management, sensemaking

L’inganno della meritocrazia


Le parole sono importanti, poiché sebbene non costruiscano il mondo in cui viviamo, diventano la base sulla quale assegnamo il senso alle nostre idee e decisioni. Ecco perché l’abuso delle parole è pericoloso.

Una delle parole oggi più vuote è meritocrazia e non a caso riempie la bocca un po’ di tutti… i politici di ogni ordine e colore, i maitres a penser in quota ai “tripoli” (tre poli…), giù giù fino al mio barista. Ogni problema di funzionamento della società è legato all’assenza di meritocrazia. La scuola non educa, perché gli insegnanti sono mediocri e sono mediocri perché non c’è meritocrazia. L’università non sviluppa il capitale umano, perché i docenti sono tutti “figli di” e lo sono perché non c’è meritocrazia.

L’idiozia contagia velocemente le collettività che smettono di pensare come quella di questo Paese perduto . Basterebbe il buon senso per smontare queste affermazioni, senza dover mettere in campo i dati. Stupisce che l’idiozia permei i discorsi di “non idioti”, anzi di potenzialmente saggi. Eppure, basta scorrere le perle dei Abravanel, Giavazzi, Boeri, Tinagli, Montezemolo, Marcegaglia ecc. per scoprire che l’ossessione del consenso spinge anche individui pensanti (e ben pensanti) alla facile scorciatoia dell’ammicco popolare. Su nulla è più facile (perché bipartisan e quindi meno rischioso) che sull’appello alla meritocrazia che, ovviamente, in un mondo accecato dall’illusione economicista di una non-scienza (l’economia), si accompagna all’incentivazione. Volete spostare il mondo? Non datemi una leva, non spiegatemene il senso e il progetto, ma incentivatemi sul risultato e lo sposterò. Un assunto illogico, pre-empirico, sbagliato e per certi versi poco morale su cui si costruisce la sorte luminosa di pensatori d’accatto, tanto amati però da un intellighentia che ha abbandonato da tempo l’immaginazione per dedicarsi al solo potere…

2 thoughts on “L’inganno della meritocrazia

  1. Pingback: Tweets that mention Il Blog di Luca Solari » L’inganno della meritocrazia -- Topsy.com

  2. Caro Luca, condivido appieno la tua lucida e spietata analisi di una situazione mi sembra assolutamente in linea con questi tempi di vacuo individualismo e di povertà di contenuti. Tutti a cercare il brand your-self e di riempirsi il portafogli. Non che faccia male di per se, ma poi, secondo te, qualcuno si renderà conto che è una corsa in una scatola di fiammiferi (“leading role in the cage…”)? Ciao.
    S

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