Human resource management, management, sensemaking, social_media

Social business forum 2012


In an hour or so I am joining the Social Business Forum 2012 here in Milan. It is a great event, organized by OpenKnowledge (I am their Scientific Advisor on topic relating social media to HR), which bring together top expertise from all over the world.

This year guys at OpenKnowledge made a bold move, they decided to propose a Social Business Manifesto with 59 thesis/ statements on how the world of business has changed and shall change in the coming years.

I supported the Manifesto with some of my thoughts which appeared on Harvard Business Review Italia.

Social Business Forum 2012 | Marriott Hotel, June 4-5th 2012, Milan | Marriott Hotel, 4-5 Giugno 2012, Milano.

management, sensemaking, technology

Capire il 2.0


Michael Lee Wesch

Image via Wikipedia

Michael Wesch è un antropologo della Kansas State University che si occupa di analizzare gli effetti delle tecnologie e dei social media sulla società moderna. La sua attività di ricerca si estende oltre i confini tradizionali del rapporto tra aula e società e coinvolge gli studenti in percorsi di auto-riflessione ed apprendimento che configurano l’inizio di una nuova era per l’higher education. Ha un canale su YouTube che riporto nel link sottostante dove è possibile visionare tra gli altri il celeberrimo “The machine is (changing) us”.

Stiamo vivendo una transizione epocale e molti di noi, afferrati dalla quotidianità e dalla routine, faticano ad accorgersene. Il lavoro di Wesch è un segnale, un primo gate di accesso ad una nuova dimensione del vivere sociale. Un frammento, quasi simile a quelli dei racconti fantasy, dove si è chiamati a ricomporre un messaggio del passato e assegnarli un senso. Un frammento che ci parla del mondo che verrà e che ci consente di prepararci e preparare le nostre organizzazioni. Il nostro lebenswelt (mondo della vita) è fatto di tante cose che ci sembrano essere qui da sempre e che prendiamo per date. I nostri concetti di economia basata sullo scambio, l’idea che le organizzazioni nascano per fare profitto, la regolazione sociale basata su aggregazioni di nazionalità. In realtà, a ben giudicare, sono tutte modalità di regolazione sociale nel complesso recenti, ma soprattutto non insostituibili.  Chi si occupa di gestione delle risorse umane è il primo interprete nell’organizzazione di un mondo che cambia. Ma questo richiede il coraggio di osare, di andare oltre il senso comune, di costruire nuove prospettive di regolazione del rapporto tra persona e impresa. No, non sto parlando di modelli giuslavoristici che sembrano essere gli univi che scaldano il cuore agli HR italiani, ma di una nuova prospettiva di senso!

YouTube – Il canale di mwesch.